FULLTIMERS SUI SOCIAL, VOGLIA DI NUOVI EROI?

Quando acquistai il dominio civicozero.org non avevo in mente un particolare progetto: poteva essere qualsiasi cosa, da un e-commerce a un piccolo sito che ospitava le mie fotografie oppure un modo per fare esperienza con WordPress.

Poi arrivò l’idea di mettermi in gioco e condividere la mia scelta di vita, quella da fulltimer.
Mi misi al lavoro studiando WordPress, provando vari temi fino ad arrivare al layout semplice e funzionale che vedi oggi.

Buttai subito giù un articolo, di getto, perché avevo bisogno di fare il primo passo, di rompere il ghiaccio.

Dopo un’ora Civico Zero era anche una pagina Facebook e un profilo Instagram.

Andai avanti spedito, articoli, fotografie, condivisioni: la pagina Facebook trainava le visite sul blog, Instagram iniziava a popolarsi di followers. Ero soddisfatto del lavoro fatto in piena autonomia e già sognavo un futuro da nomade digitale.

 

 

 

Però mancava qualcosa, quella spinta per competere a livelli più alti. Mancava YouTube.

Panico!

Panico perché mai fino a quel momento avrei messo la mia faccia di fronte al mondo, nemmeno in foto c’ero mai!

Provai a fare un video, poi due, tre. Al decimo la regia decise di mandarlo in onda.

Era il 25 Settembre 2017. La scelta di essere un FULLTIMER è l’esordio di Civico Zero sul tubo.

“Al primo insulto chiudo il canale” mi dicevo. E invece gli insulti non arrivavano, anzi, molti complimenti e moltissimi commenti. E i primi iscritti!

Mai più avrei creduto di giungere in poco più di due mesi a oltre 950 iscritti.

 

Qualche giorno fa, riflettendo su questa breve storia, mi chiedevo il motivo di tanto interesse per l’argomento fulltimer su YouTube, considerando ovviamente che il target a cui si rivolge non è certo equivalente a quello della platea musicale, ad esempio, che genera milioni di visualizzazioni giornaliere.

Ma c’è un ma.
Lo stile di vita fulltimer è ancora poco conosciuto. Ovvero: è una scelta di vita che esiste da molto tempo, prima ancora di essere coniata con questo termine. Prima erano zingari, oggi siamo fulltimers.

L’esplosione di internet e dei social network ha permesso di far conoscere anche questa piccola nicchia di valorosi nomadi che vivono su camper più o meno attrezzati, alcuni stanziali e altri giramondo.

 

Fulltimers estremi come Nato Straniero che conta alla data di oggi 6300 iscritti e 2 milioni di visualizzazioni su YouTube, o come lo “zingaro” (come ama apostrofarsi lui) Juri del bellissimo canale Le Puntine del Mondo che viaggia verso i 1500 followers e il Max Massimiliano Pussig col suo mitico compagno d’avventure, il van Fiat Ducato detto il Vecio, che è ormai prossimo ai 2500 seguaci.

E Alberto che vive su un camper puro con Marina e il loro cane, attualmente non presente su YouTube ma uno dei papà della pagina Facebook Fulltimers Italia Vivere Viaggiando e della relativa Community.

E ancora il grandissimo Cristiano Gianmaria Fabris con il suo diario di vita LiberaMente in camper ma attivo anche su YouTube con il canale bubris cristiano fabris.

 

Ti ho parlato di chi seguo personalmente e con cui scambio simpatia sui social ma ce ne sono molti altri, più o meno conosciuti.

 

Ma veniamo alla domanda.

Perché questo interesse verso chi vive in camper?

Curiosità e intrattenimento da reality show? Oppure interesse e spunto per un’idea di vita differente?

E se fosse una voglia di nuovi eroi, ovviamente eroi metaforicamente parlando. Eroi che l’epoca attuale non riesce più a sfornare perché imprigionati nelle briglie del sistema. Eroi che vivono sul loro piccolo monolocale in strada, che vanno contro le istituzioni e le regole della buona società, magari vivendo con poco ma felici delle loro decisioni?

 

Ho rivolto queste domande agli amici Alberto, Cristiano, Juri e Massimiliano.
Guarda le loro risposte sul video che segue.

 

 

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2 Comments

  • MatteoGiurista

    2 gennaio 2018 at 12:35

    Caro Fabrizio, ho iniziato a seguirti con grande piacere tramite i tuoi video su YouTube. Ho subito apprezzato la tua pacata semplicità espositiva e mi sono affezionato alla tua causa immediatamente. Mi piace sapere che anche tu ami ascoltare le persone. Come te la penso allo stesso modo. Anch’io penso che sia prioritario nutrire la mente affinchè ne possa uscire qualcosa di buono. Con riguardo all’argomento riguardante il fenomeno dei “fulltimers” sono d’accordo quasi su tutto quanto è stato molto ben detto da te e gli altri fulltimers che sono intervenuti. Mi colloco nella fascia di età ipotizzata dal (credo) penultimo poiché ho 45 anni. Mi sono accostato al tema soprattutto per l’interesse che suscita in me. Mi posso tranquillamente definire uno di quelli che vorrebbe ma non può. Devi sapere che ho una famiglia con tre figli. Ho lavorato per una ditta nel campo edile dal ’95. Nel 2010, al colmo della crisi, essa ha iniziato a morire. Nel 2011, un po’ per disperazione, un po’ per voglia di riscatto per una vita passata a subire le situazioni non sempre gradevoli di un lavoro che non amavo, sono trnato a scuola. Mi sono preso una laurea in giurisprudenza e adesso stò completando il mio praticantato presso uno dei più prestigiosi studi legali della mia città. Non mi fraintendere, non lo dico per vanto, ma semplicemente perchè in un modo diverso ho provato anch’io quella sensazione di salto nel buio a cui ho sentito alludere negli interventi. Oltre a questo, provo grande ammirazione e un pizzico di invidia per quelli come te che sono riusciti a spogliarsi di tanti pesi che la vita moderna costringe a sopportare. Non sono molto religioso e niente affatto praticante ma voi “fulltimers” mi fate pensare alle parole del vangelo in cui Gesù ci invita ad essere poveri. Egli non voleva certo un’umanità popolata di miseria. La sua povertà è quella dell’anima, un’assenza di pesi che schiacciano più dei macigni, come tutti quei pesanti oneri che una vita piena di cose ti impone. Io ho scelto di “impoverirmi” spogliandomi di molte cose inutili della mia precedente vita. Ma non del tutto. Ciò che me lo impedisce è appunto la famiglia. Per adesso è unita e c’é pure una bambina piccola perciò non mi è possibile trasferire tutti su un camper. Ho un camper percui rientro in nella categoria dei “camperisti” che non ami riconoscere. Un giorno mi piacerebbe scendere a Roma, parcheggiarmi vicino a te (sempre in modo da non farti sentire oppresso :)) e fare due chiacchere. Nel frattempo ti saluto, e ti ringrazio per tutta la compagnia che mi fai coi tuoi video che migliorano sempre. Grazie. Ciao.

    • C/ZERO

      2 gennaio 2018 at 15:47

      Ciao Matteo,
      intanto complimenti per la determinazione con cui hai ribaltato la tua situazione professionale ma sopratutto per il coraggio che hai avuto nel rimetterti in gioco.
      Il tuo commento, che ho letto con molto interesse, traccia un profilo caratteriale decisamente equilibrato e riflessivo, attributi che mi permetto di definire ormai decisamente rari.

      Come hai giustamente sottolineato, la scelta di essere fulltimer presuppone l’impoverimento dai beni materiali: per una questione pratica, dovuta alla scarsa disponibilità di spazi a disposizione, ma anche perché quella scelta di vita spesso è …. un giro di vite. Un distacco dal passato, una voglia di semplificarsi interiormente ed esteriormente…

      Ovvio che questo è un passo decisamente più alla portata di un single, di una coppia, al limite applicabile ad una famiglia di 3 persone.
      Chiaro che nella tua situazione diventa tutto più difficile a meno di non vivere stanziali in un’area organizzata e comunque in un autocaravan di dimensioni appropriate.

      Però, un camper lo hai e un pò del tuo sogno potrai applicarlo nei periodi di svago, e non è poco. Non sarai un fulltimer ma un camperista e potremo vederci quando vorrai, magari soggiornando in qualche città in riva al mare o sotto le stelle sulla cima di una montagna. Stai tranquillo, io non sono contro i camperisti, mi infastidisce solo tutto ciò che cataloga l’essere vivente come fosse un libro su uno scaffale. Così come non mi sento vegano o peggio animalista solo perché non mangio cibi di derivazione animale.

      Esiste la categoria dei LIBERI?
      Ecco, li mi ci possono mettere senza nemmeno chiedermelo.

      Ciao e a presto.

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