DIFFERENZA FRA CAMPERISTA E FULLTIMER

Mi capita di scambiare opinioni con molti camperisti, anche fra quelli “virtuali” sui social network, dello stile di vita dei fulltimers.
Spesso dall’altra parte c’è molto interesse e curiosità ma contemporaneamente il campersita non sempre crede che in un autocaravan sia possibile vivere senza privarsi di necessità essenziali avendo poca acqua a disposizione e riserve di energia elettrica limitate.
Questo succede perché loro solitamente sono abituati a frequentare le aree sosta e i campeggi dove possono attingere illimitatamente ad acqua e corrente a 220V.

Ne discuto in questo video.

 

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2 Comments

  • MatteoGiurista

    4 gennaio 2018 at 09:49

    Caro Fabrizio, gli argomenti che tratti sono sempre per me molto interessanti perciò, se me lo consenti, vorrei contribuire lasciando qualche pensiero. Come ho già avuto modo di spiegare io sono pienamente rientrante nella categoria del “camperista”. Questo perché utilizzo il camper per le vacanze e i periodi di ferie durante l’anno. Tuttavia per certi versi sono molto diverso dalla generalità dei camperisti, specie quelli italiani. Se mi passi il termine io mi definirei un solitario o un’idividualista. Vero è che anch’io mi appoggio a strutture recettizie, specie nei mesi invernali, per fruire dei servizi che mettono a disposizione. Però amo altresì trascorrere dei periodi di sosta libera con frequenti spostamenti in particolare in estate nella mia amata Sardegna. E poi non amo quei gruppi o comitive di camper che si spostano tutti insieme e combinano un baccano intollerabile. Scherzosamente li definisco i “piazza Italia”. Poi detesto quelli che in sosta libera insudiciano l’ambiente gettando i loro liquami e abbandonandovi i loro rifiuti. Preferisco coloro che come me si muovono in modo tranquillo, “silenzioso” e rispettoso degli altri e dell’ambiente. Facendo un passo avanti nella riflessione, mi viene spontaneo concludere che è anche grazie a camperisti grezzi e maleducati che quelli come me e te pagano le conseguenze dell’ostilità della gente e di certe amministrazioni comunali. In generale c’è anche poi molta ignoranza nei confronti del fenomeno camper e soprattutto dei c.d. “fulltimers”, l’ignoranza ingenera paura che a sua volta porta anch’essa all’ostilità. Io non so come si potrà migliorare le cose. Il singolo ha ben poche freccie al suo arco. E poi anche se riesci a vincere un ricorso contro una sanzione illegittima non sarai certo riuscito a far cambiare idea alla gente. Sono più propenso a fare del mio meglio per non lasciare segni del mio passaggio nei lughi che visito e a spostarmi da quelli che mi respingono. Magari, chi lo sa, due curve dopo c’è un posto meraviglioso come il Castello di Santa Severa!

    • C/ZERO

      5 gennaio 2018 at 10:32

      Ciao Matteo,

      uno dei motivi per i quali tendo a isolarmi da altri camper è anche per evitare di essere innocentemente coinvolto in situazioni spiacevoli.
      Ma i camper sono poco tollerati anche per altre ragioni, vedi l’ingombro stradale come pure l’indipendenza dalle strutture alberghiere e ristorative.
      Aggiungo che la mancanza di senso civico è una costanza nella società, l’indisciplina del camperista è equiparabile a quella dell’automobilista, del motociclista, del camionista, del condomino e via dicendo per tutte le categorie presenti sul vocabolario.

      Il problema su questo pianeta alla fine è sempre e solo l’essere umano.

      Ciao a presto

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